Nella tradizione stregonesca europea le diverse lunazioni rivestono un'importanza basilare;
i loro stessi nomi derivano dalle attitudini e le abitudini delle popolazioni agresti che per prime le hanno riconosciute, nominate e vissute.
In quanto streghe europee, ci basiamo sul clima temperato della nostra fascia continentale e quindi dell'emisfero boreale.
La stregoneria, partendo quindi da un principio culturale agreste (seguendo anche la tesi Murray), lega le funzioni dei diversi periodi dell'anno alla lunazione a seconda delle esigenze e delle abitudini che avevano e che hanno le popolazioni che le celebrano.
Questo allineamento ha portato a più nomi per la medesima lunazione, dipendenti principalmente dal luogo dove veniva osservata.
Il simbolismo associato ad ogni luna del mese può essere differente da popolazione a popolazione: la Luna di Luglio nel Sahara non sarà di sicuro del Grano, come non lo sarà nella Terra del Fuoco o al Polo Nord.
Come abbiamo visto negli altri articoli pubblicati gli scorsi sabba, con il termine "luna" ci si riferisce ad un lasso di tempo, ossia si intende il mese sinodico o lunare: un periodo che misura circa 29 giorni.
Indicativamente il periodo allineato con il ciclo mestruale di una donna.
E questo, come abbiamo visto, ha portato a peculiari associazioni lunari-femminili-acquatiche. Volendo possiamo supporre anche che la Luna sia associata alla donna in quanto non splende di luce propria, ma solo come riflesso del Sole, ma di base dubito che in antichità avessero fatto queste supposizioni.
Propendo più per un pensiero meno astronomico-simbolico e più acquatico: la Luna è femmina in quanto influenza le maree, i parti e il ciclo mestruale.
Le tredici lune quindi hanno molteplici nomi; quelli che uso io, e che sono tra i più comuni, sono questi (in ordine dalla prima del calendario lunare all'ultima): Marzo/Aprile - Luna della Lepre, Aprile/Maggio - Luna della Coppia, Maggio/Giugno - Luna del Miele, Giugno/Luglio - Luna delle Erbe, Luglio/Agosto - Luna del Grano, Agosto/Settembre - Luna dell'Uva, Settembre/Ottobre - Luna del Sangue, Ottobre/Novembre - Luna della Nebbia, Novembre/Dicembre - Luna della Quercia, Dicembre/Gennaio - Luna del Lupo, Gennaio/Febbraio - Luna del Ghiaccio, Febbraio/Marzo - Luna del Vento, Intrusa - Luna Blu.
Parlando con molte persone mi rendo conto che pochi sono quelli che si allineano alle energie delle diverse lune e che le celebrano nel loro pieno significato simbolico.
Dato che dal mio opinabile punto di vista un pagano che possa definirsi tale, dovrebbe esserlo da quando apre gli occhi al mattino a quando li chiude la sera e rimanere allineato ai cicli lunari e solari, conoscere e celebrare questi cicli, anche solo con l'allineamento della propria intenzione è una cosa fondamentale.
Purtroppo non sono molti quelli che possono affermare con certezza e con sincerità che sia così. Io stesso posso contare ben poche persone a mia conoscenza che seguono una via in un modo così completo e coerente.
Ciò nonostante i cicli lunari, nelle loro fasi e nei loro diversi nomi, hanno un ruolo cardine nella stregoneria e nella pratica di qualsiasi strega. E' anche solo paradossale sapere che molte sedicenti streghe, o meglio, autoproclamatesi streghe, non saprebbero dire a caldo in che fase lunare siamo senza consultare Lunabar o un lunario.
L'influenza della Luna e dei suoi cicli sulla natura ha presa anche sul lato magico e cerimoniale della stregoneria oltre che su quello spirituale, ed è un lato che non andrebbe assolutamente sottovalutato. Una cosa che invece sento fare molto spesso.
Quello che è importante da capire è perché le lune hanno diversi nomi. Per aiutarci innanzitutto a ricordarlo basterebbe scegliere nomi delle lune in base a ciò che è più vicino alla nostra cultura. Io sono una strega italiana, quindi le mie tredici lune non avranno mai i nomi celtici. Una sacerdotessa con la quale ho celebrato alcune volte ha scritto una bellissima filastrocca per ricordarsi i nomi delle tredici lune, indicativamente quelli che lei usa.
La filastrocca, creata semplicemente per aiutarla a ricordare i nomi recita così:
A Gennaio la luna sorge per i Lupi
La Tempesta di Febbraio promette tempi cupi
A Marzo con la neve la luna è ancora Bianca
E la Lepre ad Aprile di saltare non è stanca
Le Coppie di Maggio sotto la luna stanno ad amoreggiare
E a Giugno il Miele trabocca dall’alveare
Nei campi le Erbe a Luglio raccogliamo
Le Granaglie di Agosto allegri falciamo
Con Bacco a Settembre il Vino non langue
La luna di Ottobre si tinge di Sangue
Novembre spande il suo manto di Neve
E la luna di Quercia a Dicembre sovviene
Se in un mese due volte la luna appare
è detta la Blu e tredici Esbat puoi contare
Fine -Prima Parte-

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