Chi ci ruba Energia? -
Vampiri Energetici.
Vampiri Energetici.
Parliamo di Vampiri energetici, personaggi che si muovono quotidianamente, che incontriamo, che esercitano normali professioni. Li incontriamo
ogni giorno e ogni giorno subiamo il loro assalto, possono essere ovunque: il nostro vicino, il collega, il capo ufficio, il panettiere, il fruttivendolo chiunque.
Ma quell'assalto siamo
abituati a trattarlo alla stregua di un fenomeno naturale, come il vento, il
fulmine, la grandine: lo accettiamo come parte dell’ecosistema. Il volume Vampiri
energetici vuole contribuire a creare le condizioni affinché il ‘sistema
vampiresco’ in vigore nelle nostre città possa essere visto. Se neanche
si vede, non si potrà mai affrontare.
Il nutrimento del Vampiro energetico -
Il Vampiro energetico si nutre dell’energia altrui,
della forza vitale dei suoi simili. È una creatura che ha bisogno di sottrarre
energia perché non è soddisfatta di sé e ritiene di non avere riserve proprie
per affrontare il mondo che la circonda. È qualcuno che, ancora in vita, si
sente già ‘morto’, perché è segretamente convinto di essere una nullità, e si
illude di mascherare questa sua vergogna agendo in modo tale da raggirare o
umiliare gli altri ad ogni buona occasione. Ogni sua azione, ogni sua parola,
ogni suo atteggiamento è funzionale a un "furto di energia".
La Forza-Vampiro Energetico -
Quello che chiamiamo Vampiro, in realtà, non è altro
che una forza, che trova accesso in una persona in particolari
condizioni psicologiche ed esistenziali. Chi cade preda di quella Forza,
dunque, è certamente una persona, ma è anche un Vampiro, esattamente come un
usuraio è indubitabilmente una persona, ma è anche un usuraio. La Forza-Vampiro
si impossessa di una persona in seguito a sofferenze, delusioni, lacerazioni, e
la manovra, spingendola ad ispirare tutte le azioni della sua vita alla
filosofia vampirica. Questo non toglie nulla né alle responsabilità della
persona-Vampiro (che ha lasciato entrare quella Forza, che ne sopporta la
maligna presenza e che ne sfrutta tutta la malizia) né alle strategie di difesa
e di contrattacco che è giusto adottare verso i Vampiri. Anzi, il fatto che si
tratta di una Forza rende ancor più legittima un’azione volta a liberare sia
prede che predatori dalla minaccia di un elemento alieno e inumano.
Tracce della perdita di energia -
L’aggressione vampirica lascia
sempre pesanti tracce nella vittima, anche se quest’ultima, ignara
dell’esistenza stessa del meccanismo, non le rileva, oppure le attribuisce a
malesseri ed eventi concomitanti come il nervosismo, la tendenza alla
malinconia, un improvviso blocco mentale, una debolezza personale, un difetto
del carattere. La tipologia dei sintomi derivanti da un’invasione vampirica è
molto articolata, ma la mancanza di abitudine ad analizzare certi stati d’animo
crea una tendenza generalizzata a evitare il loro approfondimento. Ogni volta
che sentiamo venire da dentro strani segnali, scatta il messaggio registrato
che ci hanno insegnato: "Quanto sei complicato! Smettila di farti le paranoie!".
Purtroppo, finché tratteremo così i nostri sentimenti, le nostre impressioni,
le nostre intuizioni, non impareremo a difenderci dai Vampiri. Anzi, lasceremo
il campo completamente libero alle loro scorribande. Il Vampiro, infatti,
rispetto a noi, ha un vantaggio fondamentale: che lui le paranoie se le
fa e come, nel senso che non trascura alcun particolare per ottenere ciò che
gli interessa.
Sintomi dell’aggressione vampirica -
La presenza di un
Vampiro può produrre fastidio, ansia, nervosismo, inquietudine, tensione, euforia,
riduzione dell’attenzione, diminuzione della sensibilità e tanti altri stati di
alterazione del comportamento normale. Ma il sintomo che quasi sempre insorge dopo
l’incontro con un Vampiro, quando l’energia se ne è già andata, è uno stato di
insoddisfazione, di scontentezza, una sensazione di ostilità da parte della
realtà. Si tratta di situazioni che – specialmente quando si è obbligati dalle
circostanze a condividere molto tempo con un Vampiro – possono sfociare in
malesseri fisici di vario genere, come mal di testa, blocchi digestivi,
inspiegabile debolezza, tosse nervosa. In certi casi, i malesseri possono
trasformarsi in disturbi più seri, o in malattie. Dopo un incontro vampirico,
in ogni caso, ci si sente sempre inspiegabilmente ‘sotto tono’, o un po’
abulici, malinconici, sfiduciati, astratti. Comunque, incapaci di uscire da una
sorta di immobilità delle emozioni, di stagnazione delle energie migliori.